Da Lugano a Hong Kong in bicicletta; in Turchia, in Nepal e Mongolia a piedi; in Bangladesh, Indonesia e Cina su treni a vapore e in autostop: i viaggi e le avventure lente e “spartane” del documentarista Werner Kropik sono un invito a lanciarsi alla scoperta del mondo.
India, Etiopia, Turchia, Bangladesh, Cina, Tibet, ma anche la natìa Austria e il Ticino, sua patria d’adozione: da quando, a sedici anni, ha deciso «che la sua vita sarebbe stata un lungo viaggio», Werner Kropik (Vienna, 1942) ha attraversato, videocamera alla mano, decine e decine di paesi, raccontando poi le sue imprese in documentari trasmessi dalla Radiotelevisione svizzera e da TeleTicino. Per scelta, ha sempre preferito viaggiare in modo estremamente spartano, adottando quei ritmi lenti che soli permettono di calarsi nelle realtà locali: ha pedalato da Lugano a Hong Kong, ha attraversato l’Asia su treni sgangherati, ha percorso a piedi la Siberia…
In questo libro, Kropik racconta le esperienze che più l’hanno segnato: dalla visita al tempio d’oro di Amritsar, lavato col latte delle vacche sacre, a quella presso la «porta dell’inferno» in Dancalia, dall’incontro con i panda di Wolong alla partecipazione alla festa kazaka degli addestratori di aquile. Divertenti, malinconiche, rasserenanti, spericolate, le avventure di questo instancabile viaggiatore sono un invito a lanciarsi alla scoperta del mondo.
Rassegna stampa
- Taccuini, dromedari e polvere di Manuel Rossello, Azione 20 ottobre 2025
- Le mille avventure di Werner Kropik instancabile viaggiatore del mondo di Roberto Giannetti , Corriere del Ticino, 28 agosto 2025
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Viaggiando nel mondo e nei suoi linguaggi: Michela Daghini intervista Werner Kropik a Le tre case, Rete Uno (RSI), 21 giugno 2025
- Werner Kropik ospite di Damiano Realini a «Lo Specchio», La1 (RSI), 15 giugno 2025
- Werner Kropik ospite di Simona Roberti-Maggiore a TioTalk, Tio, 8 agosto 2025
